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La nostra filosofia

Tutti possono imparare, se curati e guidati: la cultura come chiave per la libertà.

“Hebetes vero et indociles non magis secundum naturam hominis eduntur quam prodigiosa corpora et monstris insignia, sed hi pauci admodum fuerunt.

Argumentum, quod in pueris elucet spes plurimorum: quae cum emoritur aetate, manifestum est non naturam defecisse sed curam.

 ‘Praestat tamen ingenio alius alium’.

Concedo; sed plus efficiet aut minus: nemo reperitur qui sit studio nihil consecutus. Hoc qui perviderit, protinus ut erit parens factus, acrem quam maxime datur curam spei futuri oratoris inpendat”.

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“Invero la nascita di spiriti ottusi e refrattari all’apprendimento non è conforme alla natura più di quanto lo sia di corpi portentosi e notevoli per mostruosità, ma si tratta di casi veramente rari.

Prova ne è che tra i fanciulli brilla la speranza di moltissime imprese e, quando questa si spegne con l’età, è chiaro che c’è stato un difetto non da parte della natura, ma della formazione.

 ‘Purtuttavia uno è più intelligente di un altro’.

 Lo ammetto! Ma sarà solo una questione di risultati maggiori o minori: non c’è comunque nessuno che pur con l’applicazione non riesca a conseguire alcun risultato. Chi abbia constatato questo principio, non appena sarà divenuto padre, spenda la massima cura possibile nella speranza di un futuro”-

Quintiliano: “Institutio oratoria”. Saggio scritto con ogni probabilità tra il 93 e il 96 d. C. 

NELLA FOTO: BILAL (11 ANNI)